Attilio Carnevale, architetto e docente di fotografia all’Accademia di belle Arti di Sanremo, oggi ci presenta il proprio lavoro intitolato “[sog-get-ti-va] viaggio attraverso il superamento del foto-grafismo” attualmente in visione presso la libreria Mondadori a Sanremo fino al 20 settembre.

Scrive l’autore:  “Foto-grafismo : la semplice definizione recita: “Nelle arti figurative…verismo fotografico, rappresentazione della realtà con aderenza fredda e priva d’interpretazione”.

Vorrebbe dire che la fotografia non è niente altro che la realtà restituita attraverso il mezzo fotografico.

Questo presupporrebbe una fotografia documentale e oggettiva riconoscibile attraverso un codice di lettura univoco.

Bene, è quanto di più distante si possa pensare dal mio modo di intendere la fotografia.

Anche perchè come dice Roland Barthes in -La camera chiara- 1980, “l’essenza e l’unicità della fotografia non è lineare e non è una sterile testimonianza su carta”.

Quindi in essa si riconoscono una parte codificata, tecnica, stile, rappresentazione, dall’altra una parte altamente soggettiva non classificabile quella che possiamo anche chiudere gli occhi e far risalire da sola ad una coscienza affettiva.

Quindi la parte non oggettiva, l’emozione di uno scambio emozionale tra “Operator” il fotografo e lo “Spectator” il fruitore.

Ecco perchè un lavoro di fotografia astratta con riferimenti alle avanguardie pittoriche e di sperimentazione fotografica del primo novecento.

La sequenza si compone di 14 immagini legate tra loro da elementi formali riconoscibili che lasciano libera interpretazione e spazio mentale senza curasi del cosa del come del quando ma solo
del perchè, quello soggettivo. ”

Le fotografie esposte sono in formato 40×50 sono stampate fine art su carta Canson Baryata Photographique.

Per comunicazioni info@attiliocarnevalefotografie.it

Ringraziamo l’autore per la collaborazione fornita nella redazione di questo articolo.

 

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